Come promessovi sibillinamente nelle ultime righe dello scorso intervento ecco che un’altra missione abbandona la lista del “Da farsi” per passare a quella del “Compiute egregiamente”. A dir la verita` nelle mie intenzioni non c’era questa missione, ma non e` colpa mia se nel giro di una notte la temperatura e` passata dai 17-20 gradi allo 0, rendendo impossbile, in quanto da compiersi all’aria aperta, una missione che gia` sarebbe stata particolarmente dura!

Ecco che, dopo un Sabato sera trascorso ad una festa finlandese, quando gia` le suadenti forme di un letto cominciavano a delinearsi nella mia mente, a qualcuno venne l’idea di andare a ballare…
Esatto, vi assicuro che la vostra perplessita` nell’immaginarvi io che vado a ballare non puo` certo essere superiore a quella con la quale cercai di svicolare da questa nuova tappa della serata (che, tra l’altro, per quanto avevo mangiato sino a quel momento, per me poteva anche concludersi trionfalmente la`…).

Tuttavia ogni mio tentativo di rintracciare motivi che muovessero a pieta` i miei carnefici fallirono miseramente(tra questi ricordiamo: tornare a casa in bicicletta alle 5:00 di mattina potrebbe seriamente mettermi in pericolo di vita qui a Chicago, il cosciotto di renna che ho appena mangiato non sembra consentirmi di muovere contemporaneamente le due gambe, e vedere ballare me per voi significherebbe davvero aver visto tutto, e forse per questo non siete ancora pronti…).

Ovviamente l’evento turba non poco il cielo e gli altri elementi, e il taxi su cui ero stato imbarcato arriva con una quarantina di minuti di ritardo rispetto agli altri. Per questo futile motivo, all’ingresso non credono che apparteniamo allo stesso gruppo che entro` nel locale a inizio serata, e ipotizzano percio` di far pagare me (20 $!!!) e di far entrare gratis la ragazza che aveva avuto la malasorte di finire nel mio stesso taxi. Per fortuna il mio indiscutibile fascino istrionico evita questo salasso: si da` il caso, infatti, che avendo pagato il taxi fossi rimasto completamente senza banconote (tanto qui solo i nostalgici le usano ancora…) e che quindi mi apprestassi a convincere la ragazza a pagare per me l’ingresso. A quel punto, mossi da questo mio estremo gesto di galanteria, gli omaccioni all’ingresso decisero che potevano chiudere un occhio, e con inchini e ossequi ci permisero di raggiungere gli altri.

Ma e` una volta usciti da questo luogo di perdizione (o meglio, una volta riusciti a trovare l’uscita dallo stesso luogo, dal momento che bisognava scarpinare per mezza citta` e salire e scendere non so quante scale per arrivare dall’ingresso alla pista…), dicevo, e` una volta usciti che avviene l’inimmaginabile. Contro ogni buon gusto per la decenza alimentare viene buttata la` l’idea di andare a mangiare.

Da quel momento, complici la mia bigotta considerazione per la decenza alimentare e il mio scarso entusiasmo per qualsiasi frase contenga la frase mangiare (ma soprattutto disgustato dall’idea di aver scoperto che posso inserire un altro pasto all’interno delle mie giornate!), fomento questa nuova corrente rivoluzionaria interna al gruppo e ne manovro abilmente le idee affinche` il posto scelto sia tipicamente americano.
Questo fu il mio vero errore… Tipicamente americano? Facile: Mc Donald.
A dir la verita` la scelta era caduta su un suo surrogato (o forse su un qualcosa di cui il Mc Donald e` il surrogato), ma il fato volle che questo fosse chiuso (andiamo, alle 4:30 di mattina, ma ti pare!!).
Solo una volta di fronte al beota faccione di quel pagliaccio insopportabile capii la grande opportunita` che mi si stava offrendo.

Cosi`, dopo una piacevole attesa alla cassa con un americano che ha minacciato per 5 minuti di spaccarmi la faccia dal momento che, avendomi chiesto da dove venivamo, io non avevo fatto altrettanto con lui (mooooooolto maleducato da parte mia) [ormai celebre restera` nel gruppo la sua frase “This is not fucking Europe”], eccomi qua, al tavolo, con biscotti e succo d’arancio, in un orario che forse potrebbe essere sospettato di non essere da colazione, ma che sicuramente e` ben lontano da qualsiasi pranzo, cena, merenda, spuntino fra colazione e pranzo, e spuntino fra la merenda e il pasto piu` lontano da lei (a seconda che ci sia stata la necessita` di anticiparla o meno).

  

E siamo a due….